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Novità al Salone del Mobile. Milano


Collezione Flou 2026
La Collezione 2026 nasce per valorizzare la zona living e la zona notte attraverso una proposta ricca, articolata nel progetto e attenta alla materia. Arredi pensati per essere "unici", destinati a contesti esclusivi dove il lusso si esprime in modo misurato e contemporaneo. Un lusso fatto non solo di estetica, ma di qualità e comfort.

Accanto a collaborazioni consolidate, la collezione accoglie i lavori di nuovi designer; un team di creativi che, pur con linguaggi eterogenei, condivide la filosofia e la visione dell'azienda: creare spazi in cui vivere diventa un piacere autentico e una forma d'arte quotidiana.

Gaudí Le Grand

« Da Gaudí nasce Le Grand: non una semplice evoluzione, ma un progetto autonomo che ne rilegge proporzioni e volumi in chiave più aulica e monumentale. Ho voluto trasformare un'icona in una nuova architettura del riposo, dove il legno diventa cornice elegante capace di custodire e amplificare la morbidezza.»

Matteo Nunziati


Una rilettura contemporanea di un progetto iconico
Gaudí Le Grand nasce come nuova interpretazione del letto di successo Gaudí, di cui conserva i segni distintivi e il carattere riconoscibile, rielaborandoli verso una diversa idea di presenza e di volume. Non una semplice variante, ma un progetto autonomo che propone e rinnova gli stessi elementi formali, generando nuovi equilibri, proporzioni e pesi visivi.

Gaudí Modular Sofa

«Con Gaudí Modular Sofa ho voluto portare il linguaggio di Gaudí Le Grand nel living, trasformandolo in un sistema aperto e dinamico. Il segno curvo del legno diventa cornice e ritmo della composizione, mentre la modularità dà libertà allo spazio senza rinunciare a identità e misura.»

Matteo Nunziati

Tradurre il linguaggio della collezione in libertà compositiva
Evoluzione naturale del letto Gaudí Le Grand, Gaudí Modular Sofa ne riprende i segni distintivi e li traduce in un sistema modulare di sedute pensato per il living contemporaneo.

Orma

«Orma nasce dalla volontà di tradurre il gesto del riposo in forma. immaginato una superficie continua, capace di accogliere il corpo e lasciarsi modellare dalla sua presenza, trasformando il comfort in un'esperienza spaziale fatta di equilibrio, continuità e protezione.»

Carlo Colombo


L'accoglienza diventa forma
Orma è un letto che interpreta il lusso attraverso la materia, le proporzioni e il comfort; un progetto in cui la morbidezza diventa forma, una traccia che accoglie il corpo e ne conserva il segno.

A2

«A2 è un divano che nasce dal concetto di leggerezza come forma di eleganza. Le sue linee sono essenziali, pure e continue. I volumi sono generosi ma non pesanti, definiti da un equilibrio preciso tra struttura e morbidezza.»

Chiara Viganò


Leggerezza come forma di eleganza
Un progetto in cui le linee essenziali, pure e continue disegnano un divano dal segno misurato e contemporaneo. I volumi generosi, mai pesanti, sono definiti da un equilibrio accurato tra struttura e morbidezza, dando forma a una presenza accogliente e al tempo stesso visivamente leggera.

Arkena

«Questa poltroncina non è solo un pezzo d'arredo ma un vero e proprio oggetto architettonico che dialoga con lo spazio e con chi la vive. É pensata per accogliere non solo il corpo ma anche la mente.»

Chiara Viganò


Un gesto scultoreo per un'accoglienza naturale
Il cuore del progetto è il bracciolo-scultura: un elemento continuo e avvolgente in legno massello, lavorato con spessori differenti sapientemente raccordati tra loro in un sistema architettonico fluido e organico. Una struttura che non si limita a sostenere, ma disegna lo spazio e definisce l'identità della poltroncina.

Machard

«Machard nasce da una precisa ricerca di proporzioni per un tavolo elegante e contemporaneo. Disegnato in continuo dialogo tra tecnica e decoro, è un progetto in grado di valorizzare le lavorazioni artigianali tipiche del distretto del mobile della Brianza.»

Studio Contromano


Un ampliamento di gamma e di proporzioni
La serie di tavoli rotondi Machard si arricchisce di nuove forme e dimensioni, pensate per contesti più ampi e conviviali ma che non alterano l'identità distintiva del progetto.

Malù

«Con Malù ho voluto reinterpretare il comodino come un piccolo scrigno contemporaneo. Un volume essenziale che si apre con un gesto fluido, custodendo ciò che è prezioso e riflettendo la luce come una perla nel suo guscio.»

Ilenia Viscardi

Uno scrigno che custodisce e riflette, come luce nel mare
Malù - acronimo di luce nel mare - evoca l'immagine della conchiglia che custodisce la perla. Il progetto nasce da questa suggestione: un volume compatto che si dischiude in due entità distinte ma unite, proteggendo ciò che è intimo e personale.

Gen

«Ho immaginato questi tavolini come una presenza forte, lavorando sul rigore geometrico, lo spessore materico e la cura del dettaglio. Non semplici complementi ma pezzi d'arredo con una identità autonoma e precisa, capaci di imprimere grande personalità allo spazio.»

Volodymyr Karalyus


Rigore geometrico e qualità materica
La serie Gen nasce da un attento studio delle proporzioni e delle superfici, dando forma a elementi dal carattere misurato e contemporaneo.

Aura

«Con Aura ho voluto disegnare una seduta che fosse un monovolume puro, attraversato da un segno leggero come un soffio di vento. Un gesto sottile che accompagna la forma senza dividerla, rendendola morbida, invitante e naturale in ogni spazio.»

Ilenia Viscardi


Un segno leggero che attraversa la forma e la rende accogliente
Aura ha il nome di un vento: un soffio delicato che si insinua con dolcezza, senza mai separare. Allo stesso modo, la sedia si presenta come un volume unico, monocromatico e monomaterico, attraversato da un segno grafico continuo: un sottile piping in tessuto nero che percorre verticalmente lo schienale fino alle gambe posteriori.

Hikinu

«Con Hikinu ho voluto tradurre la magia dell'Hikinuki in un oggetto capace di mutare senza cambiare forma. La materia diventa costume scenografico: la luce, il verde e lo sguardo completano ogni volta una nuova rappresentazione.»

Svetlana Golubeva


Un gesto teatrale che trasforma il verde in protagonista dello spazio
Pensato per living contemporanei, hotellerie, spazi corporate e progetti di real estate di pregio, può vivere come oggetto singolo o generare vere e proprie isole verdi attraverso combinazioni di altezze e colori, unendo artigianalità, sostenibilità e valore simbolico in un unico gesto progettuale.

Toshi bar

«Toshi - città in giapponese - è un progetto minimalista nel segno ma ricco nei materiali. Un raffinato equilibrio tra pieno e vuoto, lucido e opaco, ispirato alla verticalità e all'armonia delle città contemporanee. Toshi evoca un'idea di metropoli verticale, uno skyline di forme pure che si alternano e si sviluppano in altezza.»

Carlo Colombo


Il piacere dell'esclusività
Sul successo della serie di complementi notte Toshi, nasce Toshi bar: un mobile per ambienti di prestigio in cui alla forma immediata ed essenziale è associato un attento studio delle proporzioni.

Bamboo

«Come una foresta di bambù, questi specchi si sviluppano giocando con la luce e lasciandola filtrare delicatamente proprio come il sole tra i rami. Bamboo nasce dall'equilibrio tra materia e luce, tra essenzialità e poesia per trasformare lo spazio con eleganza e dinamismo.»

Ilenia Viscardi


Ampliamento di collezione per una maggiore libertà compositiva
Pensati per dialogare con lo spazio in modo discreto ma significativo, gli specchi Bamboo uniscono la funzione riflettente e una luce morbida e d'atmosfera, capace di arricchire l'ambiente senza mai sovrastarlo. La linea è pulita ed essenziale, studiata per non sovrapporsi o competere con gli altri elementi d'arredo.